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User Generated Content

Gli User Generated Content (UGC) sono uno dei migliori metodi per coinvolgere il pubblico e portare gli utenti ad avere un rapporto sempre più consolidato con l’azienda. Se inseriti in un contesto di contenuti ampio e vario, possono rappresentare una mossa vincente.

User Generated Content: come coinvolgere un pubblico consapevole

Come ormai noto, gli utenti oggi sono consumatori consapevoli, informati e ricchi di iniziativa. Ascoltandoli, spesso i brand possono trarre molte informazioni utili da traslare nelle proprie strategie di business. Un ottimo modo per stimolarli sono gli UGC, ovvero gli User Generated Content: l’azienda chiede agli utenti di creare dei contenuti attorno ad un tema per poi utilizzarli. I contenuti a riguardo possono essere foto, brevi video, messaggi testuali o grafiche creative. Ciò avviene principalmente sui social ma può esprimersi anche su altre piattaforme. Generalmente è una tecnica win-win: da una parte gli utenti si divertono e si sentono considerati e apprezzati tanto da poter produrre qualcosa per l’azienda. Dall’altra il brand può disporre di materiale completamente a costo zero e in linea di massima di buona qualità.

Tutte le sfumature degli User Generated Content

Gli UGC non sono certo una novità. Le aziende li sfruttano già da diversi anni. Ma visto che, se impostati nel modo corretto, funzionano molto bene, vale la pena sperimentarli se ancora non lo si è fatto. Esistono varie modalità di contenuti generati dagli utenti. Nel caso in cui si voglia ricorrere a qualcosa di più strutturato si può ricadere su concorsi e giveaway. Si tratta di iniziative per le quali si chiede ai fan di produrre qualcosa per vincere un premio. Un’attenzione da porgere in questo caso è all’aspetto legale: i concorsi a premi in Italia devono seguire una legislazione precisa.

Se invece si vuole optare per un’attività meno articolata, si può coinvolgere il pubblico stimolando gli UGC per il semplice gusto del gioco. Magari lanciando una sfida per eleggere il follower più creativo, umanizzando così l’immagine aziendale e costruendo un rapporto profondo con il proprio target. Inoltre questo è un metodo perfetto per popolare il proprio piano editoriale social e rinfrescare l’identità del brand.

UGC

Le regole base per sperimentare gli UGC

Nonostante la sua leggerezza e la sua apparente facilità, la generazione di UGC richiede una pianificazione curata da parte dell’azienda per funzionare bene tra gli utenti e per non essere banale, e sicuramente non può stare in piedi da sola. Non è concepibile infatti che un brand basi l’intera comunicazione sui contenuti generati dagli utenti, anche perché in alcuni casi potrebbero rivelarsi un’arma a doppio taglio. Essi richiedono di essere inseriti in un contesto più ampio e di essere moderati. Vanno poste poi alcune regole di base per essere sicuri di non violare le policy dei social e non compromettere l’immagine aziendale.

Strategia del contenuto con GAS CRM

Se si vogliono avere dei canali social dall’aspetto professionale ci si può affidare a un’agenzia esterna come woodoo, che sarà in grado di strutturare un piano editoriale per coinvolgere gli utenti in modo nuovo e originale. Inoltre, grazie alla strategia GAS, è possibile inserire questa componente in un’ottica più ampia, che prevede anche attività di digital marketing e gestione dei lead in un CRM grazie all’analisi di dati.

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